All Men Are Brothers – Blood of the Leopard

Voto dell'autore: 2/5
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La presenza di Lau Ching-wan, di Tony Leung Ka-fai, Elvis Tsui e Joey Wong può fare automaticamente un buon film? No, e questo All Men Are Brothers – Blood of the Leopard ne è la prova. Ennesima opera ispirata al romanzo di Water Margin e in parte tratto da un film degli Shaw Brothers Studios (Pursuit, Ching Kong, 1972), si tratta di un wuxiapian in cui tutto il tema del codice cavalleresco, tutti gli stili e stilemi del genere sono trattati con piglio manierista e abborracciato.

Svolte urlate e automatiche, ironia alla cantonese svaccata, dialoghi e “spiegoni” eccessivi, coreografie virtuosistiche ma ammassate male, con il risultato di non creare mai pathos e di riuscire anche ad annoiare finanche ad irritare a causa di personaggi che agiscono per inerzia più che per convinzione.

Certo, regista discontinuo, coreografo anche, così per il produttore; non ci si può certo aspettare che un prodotto decisamente laterale e periferico seppur pregiato da qualche sussulto di inventiva. Per completisti.

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