Battles Without Honor and Humanity: Proxy War

Voto dell'autore: 3/5
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Proxy-War1960-1963, tra Kure, Kobe, Hiroshima e Iwakuni.
Proxy War è il terzo capitolo della saga di The Yakuza Papers – Battle without Honor and Humanity diretta da Kinji Fukasaku, preceduta da Battle without Honor and Humanity e da Deadly Fight in Hiroshima e seguita da Police Tactics e Final Episode. Lo stile è lo stesso dei due precedenti episodi, ma è la forma a cambiare. Se la prima parte raccontava dello sgretolamento del codice d’onore all’interno della yakuza filtrato attraverso gli occhi del personaggio interpretato da Bunta Sugawara e il secondo il sacrificio dei giovani a favore dei grandi e potenti filtrato attraverso gli occhi del personaggio interpretato da Kinya Kitaoji, questo capitolo reinserisce e sviluppa entrambe le due tematiche senza però un filtro netto e riconoscibile. Questo terzo capitolo è infatti inenarrabile e inriassumibile; si moltiplicano senza coscienza il numero delle famiglie rivali coinvolte, di personaggi, intrighi, alleanze, in un film verboso e oltre il corale. Manca un protagonista, e anche se Hirono è comunque un personaggio ricorrente e carismatico e il nuovo entrato è ben caratterizzato, è totalmente assente un personaggio punto di riferimento per lo spettatore. Questa scelta lascia disorientato un pubblico occidentale e può creare disaffezione al film. E’ decisamente un’opera per fans del genere visto che alla fine si riduce a cento minuti di uomini che dialogano e urlano, minuti costruiti quasi al solo fine di raggiungere il finale, gli ultimi due strazianti minuti in cui si da ufficialmente inizio alla guerra di Hiroshima, si vede riemergere la rabbia mista al codice d’onore di Shozo Hirono, per ben tre volte al funerale di un compagno. Compagno che non è altro che un’altra versione di Shoji Yamanaka, il timido e impulsivo ragazzetto sfruttato e gettato via dai boss dei piani alti del precedente episodio.
“Quando una battaglia inizia, i giovani sono sempre i primi a perdere la vita e le loro morti non sono mai onorate” viene recitato solennemente dalla voce off nel finale, mentre Hirono guarda teso fuori campo stringendo in mano un frammento osseo bollente del ragazzo ucciso (e cremato), presagendo gli sviluppi dell’episodio successivo. Tra i numerosi nuovi attori che vengono inseriti nel film si può citare Akira Kobayshi, Tatsuo Umemiya e Tetsuro Tamba.

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