Hong Kong Nocturne

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Hong Kong NocturneForse Hong Kong Nocturne è stato il più intenso e vitale tra gli omaggi tributati a Inoue nel corso dell’edizione 2006 del Far East Film Festival.
Girato interamente nella ex colonia inglese in lingua mandarina, con star cinesi, è scintillante e coloratissimo. Il technicolor non ha niente a che invidiare al musical di Powell e Pressburger Scarpette Rosse, qui, più che nei precedenti film, citato e rivisitato a piene mani. La sequenza di apertura è una panoramica sulle insegne dei locali notturni di Kowloon. Una voce fuori campo ci introduce immediatamente a quello che sarà il teatro delle vicende di tre sorelle piene di talento, le sorelle Chia, ballerine e cantanti di club, che lavorano con il padre, specialista in numeri di abilità.

La trama narra la loro ascesa nel mondo dello spettacolo, l’impegno, le rinunce e le sofferenze delle tre ragazze, Ting Ting, Chen Pei Pei e Lily Ho, che si ritroveranno alla fine riunite in uno show televisivo che ne decreterà il successo dopo innumerevoli traversie anche nella vita privata. I sogni, le apparizioni e le premonizioni, gli aspetti fantastici non mancano nello svolgimento della trama. Centrale è in particolare l’apparizione del marito deceduto in un incidente aereo, colui che scriveva i pezzi delle tre showgirl. Altro passaggio notevole, è quello in cui Ting Ting, la più giovane delle tre sorelle, fa esercizio alla sbarra fino allo sfinimento.

Hong Kong Nocturne ci propone senza dubbio delle ottime figure femminili, caratterizzate a tutto tondo, determinate e forti, d’altro canto ci troviamo di fronte a un “sannin musume no eiga, three girls film”, vero e proprio genere con una sua personalità, girato con un certo virtuosismo. I numeri musicali sono rutilanti e riusciti. La mescolanza dei generi, il ritmo, le soluzioni tecniche precorrono decisamente i tempi e ne fanno certamente a buon diritto il film più significativo della rassegna. AI tempi fu un grande successo per il produttore della Shaw Brothers, Run Run Shaw. Senz’altro si trovano in questo film un senso della fatalità e un rimpianto, una sensibilità nel ritrarre un mondo che sta cambiando, modernissimi.

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